Un anno dopo ≈ A year later

Oscar Wilde diceva che la vita è ciò che accade mentre noi facciamo altri progetti. Niente di più vero per me in quest’ultimo anno. Oggi il mio sito/blog fa un anno e il risultato della mia revisione annuale è strano, un po’ sbilenco. Né totalmente negativo, né straordinariamente positivo.

Oscar Wilde said that life is what happens while we are making other plans. Nothing could be more true talking about this last year in my life. Today my site/blog turns one year old and the results of my “audit” are weird, a bit crooked. Not totally negative, not amazingly positive.


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Il bilancio di un anno

I primi mesi del mio blog sono stati gratificanti. La scorsa estate vi ho raccontato di come ho vissuto i luoghi della letteratura siciliana che tanto amo e degli autori vecchi e nuovi che ho letto. E, cosa che non guasta, ho anche ricevuto qualche primo timido feedback sulle mie varie attività e interessi. Non ho mai dubitato che i miei progetti di quest’anno avrebbero incontrato ostacoli – la salute, mia e di chi mi è vicino; la mia incapacità in tutto quello che è marketing e così via – e che ci sarebbero stati periodi in cui non avrei potuto seguire il blog come volevo. Non nego, però, che quando queste montagne me le sono trovata davanti, sono stata presa da un po’ di sconforto e ci sono stati momenti in cui ho avuto voglia di mollare tutto. Per fortuna, ho trovato in ogni occasione “compagni” di sventura e professionisti, lettori, scrittori e traduttori che mi hanno dato fiducia e sostegno.
Per quel che riguarda la scrittura, ho pubblicato il mio A chi risponde il Cielo (trovate tutte le informazioni in questo articolo e in questo) con la casa editrice EEE e ricevuto qualche bella recensione; ho partecipato a due corsi di scrittura creativa di natura completamente diversa; e ho intrapreso diversi progetti di scrittura sia in italiano che in inglese, con tanti nuovi personaggi che vorrebbero finalmente uscire fuori e parlarvi in prima persona di cosa succede nelle loro vite! Storie d’amore con finali “felici e contenti” e altre grondanti di conflitti e lacrime. Storie di famiglie che si amano e si odiano. Storie di omicidi e ricerche di verità.
Leggere è stata una delle attività più penalizzate dai vari eventi inaspettati di questi ultimi mesi, ma per fortuna grazie alla tecnologia e a un incredibile corredo di audiolibri, accumulati per anni per colpa di un attore britannico che adoro, nelle ultime settimane sono riuscita a bilanciare le raddoppiate faccende casalinghe con l’ascolto di Hamlet, Prince of Denmark. A Novel di A.J. Hartley e David Hewson, riscoprendo le mie capacità di multitasking. Non abbandono però le altre forme: anche se lentamente procedo con La disobbedienza sentimentale di Eleonora Lombardo (paperback) e con la rilettura in inglese di Fatherland (e-book), il primo romanzo di Robert Harris che avevo già letto un centinaio di volte in traduzione quando ero ancora adolescente negli anni Novanta.
Infine, non mancano mai le mie imprese traduttorie: ho seguito un corso di Langue & Parole sulla traduzione di Romanzi Rosa e Chick-Lit tenuto da Edy Tassi che mi ha… fatto arrossire tanto, ma che si integra alla perfezione con uno dei miei tanti progetti letterari – per il quale invece sono grata alla mia eccezionale mentore britannica Kate Pearce, una vera diva del romance! E, anche se è difficile, continuo a inviare i miei curriculum alle case editrici e condivido con colleghe più o meno alle prime armi la lotta per trovare soluzioni originali a veri e propri rompicapi linguistici.

A yearly audit

My blog’s first months were rewarding in a way. Last summer I told you about how I lived the places of the Sicilian literature that I love very much and about the old and new authors I read. And I also received some first timid feedback on my various activities and passions, which is always welcome. I have never had a doubt about the fact that my plans for this year would bump into some obstacles – my own health and my parents’; my inability in everything regarding marketing and so on – and that there would be periods when I would not be able to follow the blog like I wanted. Anyway, I cannot deny that when I did found myself in front of these giant roadblocks I was seriously discouraged and at times I was ready to give up on everything. Luckily, I have found in each occasion some professional and fellow rookie writers, readers and translators who have supported me and given me the strength to go on.
As far as writing goes, I published my first Italian novel (for those reading Italian, you can find more information here and here) with the publisher EEE and I received some good reviews; I attended two creative writing courses with completely different goals; and I have started several writing projects, both in Italian and in English, with many new characters eager to finally come out and speak to you themselves about what is happening in their lives! Love stories with their “happily ever after” and others dripping with conflict and tears. Stories about family hating and loving each other. Murder stories and the research of truth.
Reading has been the activity which has got the worst of the various unexpected events in these last months. Thanks to technology, though, and to an incredibly wide range of audiobooks I have accumulated for years because of a British actor I love, in the last weeks I have been able to balance my doubled dose of house chores with listening to Hamlet, Prince of Denmark. A Novel by A.J. Hartley e David Hewson, digging back out my ability for multitasking. I don’t abandon the other book forms: slowly I proceed reading the enchanting novel of a fellow Sicilian writer (in paperback) and the original version of Fatherland (e-book), Robert Harris’s first novel, the Italian translation of which I already devoured a thousand times back when I was a teenager in the Nineties.
Finally, I never miss an occasion to work on my translation skills: I attended a course on translating romance and chick-lit which made me… blush a lot but which is in perfect timing with one of my many literary projects – for which I am instead grateful to my amazing British mentor Kate Pearce, a true diva of romance! And though it is difficult, I keep on sending publishers my CV and I share with colleagues who are more or less green like me the fight to find original solutions to real linguistic puzzles.


Coming soon (si spera)

Anche il blog è stato nei miei pensieri e ho già in coda quattro articoli che spero di poter presto pubblicare. Uno proprio su Fatherland per completare la mia trilogia su Storia e storie; uno sulla grande fatica di farsi notare nella jungla di Internet; e gli ultimi due su uno dei progetti di scrittura che ancora mantengo quasi top-secret.
Se mi seguite, rimanete sintonizzati perché non sono sparita né ne ho intenzione, sono solo un po’ più lenta. E se incontrate me e il mio blog per la prima volta, be’, andate indietro e recuperate, così sarete pronti per la seconda parte del mio 2019.
Intanto: Buon compleanno Bookcrush, che come ogni cotta sei per me fonte di ansia e grande gioia!

Coming (hopefully) soon

My mind has also been focused on the blog in these last months and I already have four articles in queue that I hope to publish soon. One is precisely on Fatherland to complete my trilogy on History and stories; one on how difficult it is to be noticed in the jungle of the Internet; and the last two on the writing project which I am still keeping top-secret.
If you have been following me, stay tuned because I have no intention to disappear and I am just slowing things down. And if you are meeting me and my blog for the first time, well, go back and read what is already on here so you will be ready for the second part of my 2019.
For the moment: Happy birthday Bookcrush, which like any love crush is the source of my anxiety and of my many joys!


#PerAspera

Rosaria Distefano View All →

Traduttrice e consulente linguistica, persegue il sogno di scrivere e tradurre sin da quando ha imparato a leggere in italiano e inglese a 4 anni e ha capito il potere delle parole ≈ Translator and linguistic consultant, she pursues her dream of becoming a writer and translator ever since she started reading in Italian and English at 4 and realised the power of words.

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